bArt a Paratissima Milano

bArt a Paratissima Milano

PARATISSIMA, dopo l’edizione bolognese, approda a Milano dal 6 al 10 giugno 2018 con un focus, “Through the Black Mirror”, sulle rappresentazioni di realtà distopiche e futuristiche, proiezioni di distorsioni sociali e collettive o intime e private.

bArt partecipa a PARATISSIMA  MILANO I ART E PHOTO  FAIR ponendo  l’accento sulla fotografia contemporanea,  dove  il   mezzo  fotografico  diventa  non  più   solo  forma  di  linguaggio,  ma strumento,  reale e tangibile, al servizio della creatività espressiva e comunicativa degli artisti. Allo stand saranno in mostra quattro  artisti: Jacopo Di Cera con “Fino alla fine del mare”, Daniele Rossi con “Vietnam  Today”,  Monica Gorini con “Le stagioni dell’anima” e Lorenzo Maria Monti con “Chiaroveggenza”.

JACOPO DI CERA
Nato  a  Milano  nel  1981, si  laurea  nel  2005  in  Economia  Aziendale  e  lavora  per  anni  come responsabile marketing in diverse aziende multinazionali approdando nel 2012 a Roma. In  questi  anni  studia  fotografia  con  grandi  fotografi  internazionali  con i quali ha modo di sperimentare e di confrontarsi. Nel percorso formativo ha esposto i suoi lavori a Roma al Museo di Roma in Trastevere e a Palazzo Valentini con un importante progetto su Gerusalemme. Nel 2010 vince il prestigioso quarto posto al concorso del National Geographic.
“Fino alla fine del mare” è un viaggio figurativo e metaforico composto da immagini a colori dei frammenti degli scafi nel cimitero delle barche di Lampedusa, stampate  in alta definizione direttamente su pezzi di legno delle barche stesse. Il viaggio  racconta di Lampedusa, un’isola a sud della Sicilia simbolo di contraddizioni e di sofferenza ma anche di approdi e di speranza. Centro del Mediterraneo, Lampedusa è la terra di passaggio della contemporaneità ed è, come nel viaggio di Ulisse, il viaggio che rappresenta tutta l’Umanità. Una Umanità in continuo cambiamento, in continuo movimento. Una Umanità in cerca di una nuova, dovuta opportunità.
www.finoallafinedelmare.com www.jacopodicera.it

DANIELE ROSSI
La passione fotografica è nata quando da ragazzino ha ricevuto la macchina fotografica in eredità dal nonno. Da allora non ha più smesso di fare fotografie. Nato a Roma, è sempre  stato  sensibile  alla bellezza di questa  città.  Ama viaggiare per scoprire culture diverse, e catturare  dettagli apparentemente insignificanti su cui creare i suoi reportage.
“VietnamToday”
Dopo le guerre che hanno tormentato il Vietnam per molti anni, ora la nazione è in crescita. Vengono costruiti grattacieli, e si sta implementando il turismo, così come la cultura. L’ unica cosa che non cambia  e unisce  il passato  al presente è la gente  che si sposta  in modo vorticoso, presa dalla quotidianità del vivere.  I numerosi motorini, i lavoratori, i turisti, i venditori passano indifferenti davanti agli edifici storici. Hanoi e’ una città molto popolosa dove nella parte vecchia si avverte ovunque il contatto fisico, la gente che affolla le strade anguste. Inoltre molti lavori si svolgono in strada dove barbieri, sarti, e venditori di qualsiasi merce affollano i marciapiedi, parlando, mangiando, discutendo e qualche volta, litigando. Immaginiamoci di essere  sospesi in una grossa bolla d’aria ed osservare  la città senza sentire il frastuono delle moto e le chiacchiere della gente, non vedendo i volti, ma solo il movimento delle persone che passano e si alternano veloci davanti all’immobilità dei secoli passati.
www.vietnamtoday.it

MONICA GORINI
Vive e lavora a Milano. Dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, ha diviso il suo tempo tra l’insegnamento e la ricerca artistica. La sua produzione artistica negli ultimi anni si è concentrata  su tematiche  sociali che coinvolgono nel  particolare  il rispetto  dei  diritti  umani. Lavora  da  diverso  tempo,  infatti,  con  persone  non  vedenti,  creando  sculture  e  installazioni sensoriali. Questa esperienza le ha permesso di elaborare un tipo di arte caratterizzata dall’interazione tra differenti linguaggi artistici e con una partecipazione attiva del pubblico. Da sempre  interessata all’architettura, al colore, al design ha indagato il loro impatto sulla vita quotidiana delle persone. Attualmente fa parte della giuria di Cross Award, Premio Internazionale  di Arti Performative.
“Le stagioni dell’anima”
I confini,  reali o percepiti, e le preoccupazioni correlate sono temi emergenti nel nostro mondo contemporaneo. I confini  sono quasi universalmente evidenti, siano essi economici, politici, razziali, religiosi o legati all’identità di genere. Con una combinazione tra fotografia e pittura abbiamo già una struttura  artistica-narrativa ben definita, che rispecchia anche un modo di essere  artista, e cioè spaziare dalla fotografia alla pittura contemporanea e fondere insieme le due tecniche con un unico messaggio concettuale.
www.monicagoriniartist.com

LORENZO MARIA MONTI
Nato a Conegliano nel 1981, si applica fin da ragazzino in creazioni di tutti i tipi: dal design, alla moda  fino ad approdare  alla fotografia.  Nonostante  abbia  vissuto  a Londra,  Barcellona,  Ibiza, Miami si sentirà sempre figlio della sua terra. Personalità eclettica come prestigiatore, giocoliere, ex professionista di poker e dj.
“Chiaroveggenza”  
Jökulsárlón è una laguna di origine glaciale che costeggia il Parco nazionale del Vatnajökull, nel sud-est dell’Islanda. Le sue tranquille acque blu sono punteggiate di iceberg del vicino ghiacciaio Breiðamerkurjökull, che fa parte del ghiacciaio Vatnajökull. La laguna fluisce nell’oceano Atlantico attraverso  un breve canale, lasciando blocchi di ghiaccio su una spiaggia di sabbia nera. In inverno la laguna, ricca di pesci, ospita centinaia di foche. I blocchi  di ghiaccio  che cadono dal  fronte  del ghiacciaio Vatnajökull,  in particolare dalla  parte chiamata Breidamerkurjokull, derivano sul lago, fino raggiungere il mare. I colori  di questi piccoli iceberg  vanno  dal  turchese  al  blu  profondo,  ma  anche  giallo  a  causa  del  solfuro  di  origine vulcanica, nero per colpa delle cenere, e ovviamente bianco, in diverse tonalità. Il ghiaccio  azzurro, o ghiaccio blu (in lingua inglese blue ice), si ha quando la neve caduta su un ghiacciaio viene compressa, e diventa parte di un ghiacciaio che si snoda verso un corpo di acqua (fiume, lago, oceano). Durante il suo percorso, le bolle d’aria che sono intrappolate nel ghiaccio vengono espulse, e così la dimensione dei cristalli di ghiaccio aumenta, rendendoli chiari. Il colore blu è spesso erroneamente attribuito allo scattering Rayleigh. Invece, il ghiaccio  è azzurro per  lo  stesso  motivo  per  cui  l’acqua  è  azzurra:  è  il  risultato  di  un’armonica  derivante  dallo stiramento del legame ossigeno-idrogeno (O-H) nell’acqua che assorbe maggiormente la luce nella parte rossa dello spettro visibile, dando così luogo ad una risultante bluastra. Il ghiaccio   azzurro si trova  esposto  in aree  dell’Antartico  dove non  vi è una  netta  aggiunta  o sottrazione di neve. Vale a dire, ogni quantità di neve che cade in quella zona è neutralizzata dalla sublimazioni o altre perdite. Queste aree sono state utilizzate come piste di atterraggio dato che la loro superficie di ghiaccio duro è adatta per gli aeromobili dotati di ruote o di sci.
www.lorenzomariamonti.com