Touch Me

Touch Me

 

Anna Sowinska
TOUCH ME
A cura di Massimo Ciampa
Testo critico di Francesco Giulio Farachi

Touch Me” è un progetto di fotografia contemporanea che vuole esplorare la sensualità femminile vista attraverso gli occhi di una donna. Le immagini sono stampate su una speciale carta, la Arjowiggins Curious touch da 300 g/m2, che al tatto risulta liscia e vellutata come la pelle di una modella. Le foto sono montate su forex nero e i visitatori sono invitati ad “entrare nello spazio espositivo” e “toccare” le immagini, trasformando il convenzionale rapporto passivo opera-visitatore di matrice museale in una esperienza di partecipazione sensoriale. Curato da Massimo Ciampa general manager bArt, e accompagnato da un testo critico di Francesco Giulio Farachi, il progetto presenta cinque soggetti e si compone di 60 opere.

In “Touch Me” lo sguardo e la sensibilità femminile di Anna Sowinska esplorano il concetto di sensualità, sfuggente e indefinibile, mistero di bellezza e dannazione, attraverso una sistemazione visiva che precisa la percezione e, al tempo stesso, lascia vivere il nebuloso incanto di ciò che, non esplicito ed elusivo, deve essere indagato, scrutato, indovinato.

Touch me è un lavoro modulare, immagine composita di un’idea. Nella realtà dei corpi, Anna Sowinska cerca quelle pieghe repentine e fugaci fra le quali si rivela la lusinga affascinante per i sensi. Le fotografie restituiscono un’idea di sensualità legata intrinsecamente alla femminilità, quella del corpo soggetto della rappresentazione, e quella dello sguardo stesso della fotografa, che da donna conosce il fascino della pelle e la magnetica eleganza dell’intimità.

L’artista veste la sua visione di una luminosità fluente, interrotta a tratti da brevi profondità insondabili, dalla sottile malizia che vibra per uno scarto di colore o di buio, per l’incresparsi di un brivido sul velluto della pelle. E solo questo è sensualità, una limpida naturalezza in cui il gusto estetico, la chiara e nuda bellezza di un momento fissato negli occhi di chi guarda, sospinge la fantasia alla passione e al desiderio. L’artista, la fotografa, la donna sviluppa così il suo intreccio, con lo stile e l’eleganza di una nitida passione, eppur peccaminosa e ardente di realtà segrete, intrappola alla focale del suo obiettivo una successione dilatata e suadente di attimi prodigiosi. Ne inventa l’accadere.

Anna Sowinska, fotografa italo-polacca, ha scoperto la passione per la fotografia durante i suoi lunghi soggiorni in Asia, dove ha avuto la possibilità di viaggiare ed esplorare molti paesi, particolarmente Cina, India e Corea del Sud. Si è specializzata in reportage di viaggio, ritratto ed altre tecniche. La sua fotografia nasce come uno strumento per fissare i ricordi; si è poi evoluta a forma di esplorazione e ricerca iconografica che le ha permesso di espandere la sua conoscenza in altri paesi, popoli e differenti culture. Attualmente sta elaborando uno stile di fotografia contemporanea tendente all’astratto, con il quale vuole trasmettere, a chi guarda le sue opere, la sua visione ed emozione. Utilizza la fotografia non come semplice forma di linguaggio o comunicazione, ma come uno strumento che nelle mani dell’artista si fonde con il supporto e la tecnica, diventando una pura forma materica. Ha partecipato a mostre collettive in Italia e all’estero. Alcuni suoi lavori sono stati pubblicati in diverse riviste. Vive e lavora a Roma.

Touch Me ha partecipato alla XIII edizione di Paratissima a Torino dal 1 al 5 novembre 2017. 

INFO

Anna Sowinska
“Touch Me”
A cura di Massimo Ciampa
Testo critico di Francesco Giulio Farachi

Anna Sowinska
www.annasowinska.com
www.touch-me.biz
artsowinska@gmail.com